Il personale Giustizia senza risposte
Siamo alla seconda metà di giugno con il 1° luglio 2026 alle porte: il Ministero della Giustizia non dà risposte sulle graduatorie e si limita a una mini proroga di tre mesi per 1380 colleghi e colleghe attualmente esclusi dalla stabilizzazione.
Al netto degli importanti progressi sul fronte stabilizzazioni - circa l'80% di copertura tra precari PNRR e part time - questa è una risposta inadeguata, figlia di mancata programmazione e disinteresse verso uno dei settori più importanti dello Stato.
Giustizia, Sanità e Istruzione sono (non casualmente) i settori più definanziati, in cui si è concentrata la più alta carenza organica e presenza di precari.
Ma ci sono due fenomeni che lasciano prosperare lo status quo: la concertazione sindacale e gli "schiavi felici".
Per capire i danni della concertazione sindacale, basti guardare quanto avviene dagli anni '90 ad oggi: approvazione acritica di qualsiasi CCNL, accordo e tavolo ministeriale anche quando lavoratori e lavoratrici ne escono penalizzati.
È la ragione per cui, dal 2010 ad oggi, mancano circa 300 € netti di potere d'acquisto bruciati dall'inflazione e senza adeguati rinnovi contrattuali.
Ed è la ragione per cui, in ambito Giustizia, certe organizzazioni sindacali hanno scelto di sedersi ai tavoli sui "criteri" di stabilizzazione, legittimando così una prova farsa e l'esclusione di parte del personale.
Gli "schiavi felici" sono coloro che rivendicano l'attuale situazione non solo come un successo ma come il proprio, reinterpretando in modo tragicomico la realtà dei fatti e cullandosi di un rapporto "costruttivo" (leggasi di subalternità) con il governo.
In questi tre anni e mezzo da operatore data entry sono soddisfatto e orgoglioso del ruolo svolto da USB Pubblico Impiego.
Si chiuderà, auspico nel più breve tempo possibile e con le certezze ad oggi mancate, questa caotica parentesi di precariato nel Ministero della Giustizia.
Non dimentico e non dimentichiamo chi è stato dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici.
Anche dopo la stabilizzazione, perché la partita per altre rivendicazioni è soltanto all'inizio