Tra cespugli e barricate, spengo un altro logo
Ci aveva visto bene chi parlava di cespugli e barricate, vogliate scusarmi se "spengo" un altro logo.
La mia adesione a Sinistra Italiana nasceva (con riserve) dalla fiducia e dalla stima che ho nel gruppo politico che ha promosso quest'esperienza, peraltro in un periodo difficile della mia vita e ci son volute settimane abbondanti per convincermi.
È un gruppo di amici e amiche, oltre che di compagni politici, impegnati a ricostruire una sinistra alternativa all'establishment reggino e nazionale, la cui coerenza dico (forse con un po' di presunzione) che è rimasta intatta anche nelle esperienze politiche passate.
È un gruppo a forte trazione giovanile che ha dato origine alla Casa del Popolo Condò, e qui trova lo spazio e il motore di ogni azione e iniziativa.
È il gruppo che ha costituito la prima sezione di Sinistra Italiana a Reggio Calabria: tuttavia, anche una forza politica emergente è stata assaltata da feudatari e personaggi locali in cerca di nuova verginità.
Ma ciò che ha compromesso irreversibilmente il nostro percorso, è stata la prepotenza con cui tali logiche hanno prevalso ai danni della sezione Rosa Luxemburg, fino a ridurla all'irrilevanza, a tensioni e scorrettezze interne inaccettabili.
Forza di sinistra radicale sulla carta e nei salotti, Sinistra Italiana è sempre stata sorpassata dal Movimento 5 Stelle quando si doveva agire diversamente dal Partito Democratico.
Venite così alle mie parole iniziali: cespugli e barricate.
Sei il cespuglio, sei la barricata, se scendi in piazza "per l'Europa" accanto ai guerrafondai e ripudi la piazza alternativa contro il riarmo del tuo alleato pentastellato, a parità di linea politica.
Diventi un cespuglio di roveri e una barricata insormontabile, se rigetti il ricorso di una sezione che ha subito ingiustizie e palesi violazioni della democrazia interna.
A queste condizioni, preferisco riprendermi le risorse e il tempo speso per impiegarli in modo migliore.
C'è una controegemonia da costruire: lì mi troverete e lì ci batteremo, nel nostro vero campionato.